I suoli delle nostre vigne sono caratterizzati dalle cosiddette “Arenarie di Caiazzo”, formazioni geologiche di origine miocenica risalenti a un periodo fra i 7 e i 5 milioni di anni fa. Allora l’assetto idrogeologico era totalmente diverso da oggi e la catena montuosa del Matese era interamente coperta da un mare tropicale con acque calde e poco profonde. Perciò nelle nostre vigne abbiamo trovato tracce di fossili e pietre con litodomi e questo spiega la massiccia presenza di sabbie (in qualche punto, come a  Monticelli, fino all’80%) che si mescolano con argilla e detriti vulcanici. Banchi di tufo grigio si alternano a radi banchi di argille marnose e siltose. La forte presenza di pietre e residui di cenere nei terreni è invece dovuta alla vicinanza con il vulcano estinto di Roccamonfina, circa venti chilometri via aria, e con il Vesuvio, lontano solo una trentina di chilometri. 

Analisi dei Suoli

Queste le analisi del suolo della nostra vigna più grande, Monticelli, effettuate dal Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Napoli (Rapporto di prova n. 3236 e 1421). Riportiamo i dati più significativi con i rispettivi parametri di riferimento:

Antimonio <0,01 mg/kg – limite max 10 mg/kg

Berillio 0,02 mg/kg – limite max 2 mg/kg

Cadmio <0,01 mg/kg – limite max 2 mg/kg

Cromo 2,29 mg/kg – limite max 150 mg/kg

Cobalto 1,45 mg/kg – limite max 20 mg/kg

Rame 15,83 mg/kg – limite max 120 mg/kg

Piombo 4,38 mg/kg – limite max 100 mg/kg

Nichel 27,9 mg/kg – limite max 120 mg/kg

Selenio <0,01 mg/kg – limite max 3 mg/kg

Policlorobifenili (diossine) <0,01

Policarburi policiclici aromatici (residui da combustione) <0,01

Residui di pesticidi e fitofarmaci <0,01