Adagiata sulle colline disseminate di vigneti della Valle del Medio Volturno, la cantina di Terre del Principe è un piccolo prezioso scrigno nel quale la vita privata e quotidiana di Peppe e Manuela è cadenzata dal respiro dei vini che fermentano o riposano in cantina. Come un bambino che cresce, i vini vengono giorno dopo giorno condotti per mano verso il momento finale, la bottiglia. Contemporaneamente, ogni sforzo viene messo nella cura delle vigne, dove nascono e si sviluppano armonicamente le uve che daranno i vini della stagione successiva.
A scandire i tempi preziosi della cantina c’è un nostro carissimo amico: il professor Luigi Moio. La sua competenza enologica e scientifica, la sua passione, la sua grande conoscenza dei vitigni campani e del Pallagrello e del Casavecchia in particolare, lo rendono un anello indispensabile di questa nostra avventura. Come amiamo dire spesso, Pallagrello e Casavecchia sono come un Pinocchio a cui Peppe ha dato il cuore, Manuela la parola e Luigi l’intelligenza.

Castel Campagnano, con il suo bel palazzo ducale, è separata soltanto da “due tiri di fucile” dalla bella Caiazzo, dominata dall’imponente castello dono d’amore di Alfonso d’Aragona a Lucrezia d’Alagno. Vicinissima è la basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis, una delle più importanti d’Italia e il prezioso centro storico di Sant’Agata de’ Goti. Poco meno di 20 chilometri, invece, separano l’azienda da Caserta, dove sorge la Reggia vanvitelliana. Terre del Principe è a un’ora dall’aeroporto di Napoli, a un’ora e mezzo dagli imbarchi per Ischia e Capri e altrettanto dalla Costiera Amalfitana e Sorrentina.